La Rievocazione Storica

Attività secondaria, ma vissuta con eguale entusiasmo, è la Rievocazione Storica. Il nostro gruppo partecipa attualmente ad eventi di Rievocazione del XIII secolo, principalmente in Veneto ma anche nelle regioni adiacenti, ed ha uno stretto legame con altri gruppi di Rievocazione della zona che condividono la stessa passione.

L’impegno principale durante le Rievocazioni riguarda la storicità dell’abbigliamento, alla quale viene posta scrupolosa attenzione assumendo come punto di riferimento testi dell’epoca, raffigurazioni e testimonianze di ritrovamenti, per rappresentare con la migliore precisione un gruppo di armati dell’area veneziana del XIII secolo.

Durante le Rievocazioni esibiamo un campo militare dotato di un padiglione, una tenda normanna e un velario sotto cui ripararsi dal caldo estivo seduti al nostro tavolo, in attesa di partecipare a duelli e battaglie che immancabilmente coronano questi eventi.

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Contesto Storico

Ezzelino III è noto per aver realizzato, con l’appoggio dell’imperatore del Sacro Romano Impero Federico II, la prima grande Signoria italiana, unificando gran parte dei territori feudali del Veneto e spingendosi fino in Trentino e in Lombardia fino a diventare padrone assoluto di Verona, Vicenza, Padova, Feltre e Belluno, mentre Treviso era sotto il dominio di suo fratello Alberico.

Fu un progetto ambizioso ottenuto grazie ai successi militari, ma anche tramite esecuzioni sommarie e repressioni sanguinarie, e che perciò incontrò l’opposizione di un’avversario molto potente, il pontefice Alessandro IV.

Nel 1250 l’imperatore Federico II morì. L’Europa si trovava a quel tempo divisa tra Guelfi e Ghibellini. Nel 1254 il papa, preoccupato del potere dilagante di Ezzelino, lo scomunicò accusandolo di efferatezze e di eresia e indisse una crociata contro di lui, guidata da Tiso VII da Camposampiero e Azzo VII d’Este.

Nel marzo 1256 Filippo Fontana, arcivescovo di Ravenna, si recò a Venezia per predicare a favore dell’impresa. Dopo aver pubblicato in piazza S. Marco la crociata contro Ezzelino e incontrato il favore dei veneziani, il legato del pontefice nominò il veneziano Marco Badoer suo marescalco e podestà di tutto l’esercito.

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Alla crociata parteciparono, partendo dal presidio veneziano della Torre delle Bebbe, i soldati di Venezia, Bologna, Mantova, il conte di San Bonifacio e molti altri signori. Mentre Ezzelino era occupato nella conquista di Brescia, i crociati si impadronirono il 19 giugno 1256 di Padova.
Per ben due anni si trascinò una guerra di agguati e di mischie sanguinose, durante i quali Ezzelino III riuscì a impadronirsi di Brescia nel 1258.

In seguito, mentre Ezzelino tentava di impadronirsi di Monza e di Trezzo, la lega guelfa di Azzo VII d’Este si impadronì di Cassano d’Adda e tagliò ogni possibilità di ritirata a Ezzelino. Ezzelino III fu quindi sconfitto dopo una strenua battaglia il 27 settembre del 1259 e morì pochissimo tempo dopo, a 65 anni di età, in seguito alle gravi ferite riportate, rifiutando sacramenti e medicine.